Pedalando lungo i Pirenei
Dal Mediterraneo all’Atlantico 1050 km – 24.000 metri di dislivello

Nel 1996 avevo avuto l’occasione di attraversare i Pirenei da Barcellona a Toulouse, passando per la Seu de Urgell, Andorra e il Puerto dei Envalira (2400 m). Fu una traversata rapida di soli 3 giorni perchè ero alle prese con “un giro del mondo” e non avevo tempo per dedicarmi ai dettagli di quei luoghi.
Parecchi anni dopo, Javier, un amico spagnolo, mi parlò con molta passione dei Pirenei, della singolarità di quelle montagne e mi regalò un libro scritto da Jordi Laparra che parlava di un percorso esclusivamente per mountain-bike che permetteva di attraversare la catena montuosa in tutta la sua lunghezza.
Un itinerario con parecchio sterrato, tratti impegnativi, sentieri tecnici e tanta cultura da incrociare.
La cosa mi piacque subito! Da tempo cercavo un posto in mezzo alle montagne con queste caratteristiche, dove fare un viaggio cicloturistico e proporlo poi agli amici e clienti.
Ho chiesto ad Agnese di accompagnarmi ed è stata subito d’accordo.
Abbiamo preparato le bici, con il dubbio se portare la tenda e tutto quello che ci avrebbe permesso di viaggiare in autosufficienza. Sapevamo che il peso ci avrebbe penalizzati. La voglia di provare questo percorso in piena libertà ci ha fatto decidere alla fine per il carico in più.
Obbiettivo: partire dal mar Mediterraneo, attraversare la catena montuosa in tutta la sua lunghezza fino al mar Cantabrico (Oceano Atlantico).
PIRENEI, UNA SFIDA VICINO A CASA….
La lunghezza della catena dei Pirenei è linearmente di 450 km e tra le sue cime ce ne sono ben 215 che superano i 3000 metri di altezza.
Per attaversarla in bicicletta i km si sono raddoppiati. Non abbiamo scelto la via più breve anche perchè ci saremmo persi molti luoghi interessanti. Abbiamo quindi sfruttato molte deviazioni per trovare più sterrato e avventura.
1050 sono per l’esattezza i km che abbiamo percorso da un capo all’altro. La quota massima che abbiamo raggiunto in bicicletta è stata di 2400 metri. Non è una quota importante come quelle che si trovano in altri viaggi che proponiamo sulle Ande o in Himalaya. Ma non è da sottovalutare il fatto che in questo percorso, alla fine, i metri di dislivello sono stati decisamente più del solito.
Gli innumerevoli passi e salite ci hanno fatto sommare ben 24.000 metri di dislivello.
Una sfida interessante sia per le salite che per le discese.
In alcuni tratti di sentiero è stato necessario scendere dalla bici e in altri un pò di fuori sella e molta cautela. A parte questo, il percorso è tutto pedalabile e lo consigliamo a persone abbastanza allenate e con una buona padronanza della bici.
PERCORSO
Il 64% del percorso si sviluppa su sterrato e sentieri, passa per i Pirenei Catalani, Aragonesi e del Navarro.
Non esiste un percorso principale, ci sono innumerevoli varianti e possibilità.
Si attraversano più di 30 valli da cui si intersecano strade asfaltate e di terra che con giri a volte complessi mettono in comunicazione i vari paesi.
Talvolta i sentieri passano per aree agricole, paesini fantasma, fitti boschi, zone desolate e alpeggi di montagna, dove le uniche anime che incontri sono mucche e cavalli apparentemente senza padroni.
La segnaletica è praticamente inesistente e non ci vuole molto per immettersi in un sentiero sbagliato. La possibilità di chiedere informazioni esiste, ma incontrare qualcuno che sa di sentieri e che non ti rimandi sulla strada principale è solo una questione di fortuna.
Per fare questa attraversata è necessario avere delle buone mappe e una buona dose di pazienza!
Il percorso che abbiamo realizzato è veramente interessante!
Le strade secondarie, gli sterrati, ti portano ad esplorare il “vivo“ di questi posti.
Pedalare vicino alle creste delle montagne con viste suggestive, ridiscendere per sentieri a valle, immergersi in boschi fitti e poi risalire di nuovo non lascia molto riposo. Ma è proprio questo il bello, è proprio questo che ti fa sentire dentro al posto. Gradevoli gli incontri dove non ti saresti mai immaginato di poter incontrare qualcuno. E’ poi davvero bello arrivare nella piazzetta ben curata di qualche paese sperduto e magari fermarsi all’unico baretto.
Oppure trovarsi improvvisamente davanti a qualche chiesa o vecchissimi ruderi che ti lasciano stupito per la loro fascino.
Ci sono state giornate impegnative, le borse non ci hanno di certo aiutato.
Uno di questi momenti difficili è stato quando per errore siamo saliti inutilmente fino alla cima di una montagna (2330 m), poichè non avevamo visto il sentiero che scendeva a valle, o meglio, non avevamo interpretato che la traccia della pista di sci era il solo modo per scendere. Così la giornata è diventata ”lunga”.
Ma anche qualche imprevisto diventa componente importante del viaggio.
UN PERCORSO CON ACQUA….
I 40 giorni prima della nostra partenza sono stati piovosissimi al nord della Spagna e ne eravamo al corrente anche perchè questo fenomeno aveva interessato gran parte dell’Europa. Un pò di conseguenze le abbiamo potute vedere su alcuni sterrati, dove smottamenti e sassi portati giù dall’acqua ci hanno costretto a scendere un pò di volte dalla bici. Allo stesso tempo però così abbiamo avuto la possibilità di trovare molte fonti d’acqua per idratarci.
Abbiamo avuto molta fortuna con il tempo: temperature buone e poche giornate molto calde (30°). Ha piovuto una sola notte su due settimane di pedalata. Quella notte però ce la ricorderemo per un pò…. eravamo accampati in un alpeggio, posto spettacolare per la posizione e la luce della sera, mucche e vitellini che se la godevano in quel paesaggio bucolico. In men che non si dica è arrivato il vento e tutto è diventato nerissimo. Abbiamo lottato intensamente da dentro la tenda per tenere giù i picchetti, con la sensazione che da un momento all’altro il vento ci avrebbe portato via.
Nei Pirenei questi temporali di montagna li chiamano “bufere” proprio per la loro intensità e per la velocità con cui arrivano. Per fortuna il tutto è durato poco più di due ore e la mattina il tempo era di nuovo splendido.
ISOLAMENTO
Mai avrei pensato di trovare zone, che mi potessero far sentire così isolato, nel mezzo dell’Europa. Questo, a me che sono di origini Argentine e frequentatore della Patagonia, ha colpito in modo particolare.
In realtà le mappe riportano molti paesini, ma di fatto sono posti abbandonati dove i proprietari vanno solo ogni tanto per dare un’occhiata.
Ci è capitato più di una volta, anche perchè ci avevano informato scorrettamente, di rimanere senza cibo e arrivati al paese non trovare nulla al di fuori di qualche frutto selvatico. Gli incontri, in alcune giornate, sono stati solo con animali al pascolo o qualche biker solitario in giro per sentieri.
In tutta l’attraversata solo 3 – 4 volte siamo stati in cittadine fornite di vari servizi. Raggiungere i centri abitati è comunque quasi sempre possibile. A volte bastano una ventina di km, altre però, ore di sentiero.
PERCORSO SUGGERITO E DETTAGLI DEL TRAGITTO
In questa proposta di 1050 km si alternano sterrato, asfalto e sentieri.
Noi l’abbiamo realizzato con le borse e in autonomia però non è molto consigliabile, meglio viaggiare leggeri e
usufruire a fine tappa dei tipici alloggi nelle case rurali o nei camping dove sicuramente ci si può rifornire anche di cibo.
Si può realizzare il percorso in due settimane con una media di 75 km giornalieri e 6 ore circa di pedalata.

PIRENEI CATALANI
1° TAPPA
LLANCA (0 M) - SAN LLORENC DE LA MUGA (200 M)
Distanza: 60 km, Dislivello: 1300 m.
Località attraversate: Vilamaniscle, Rabos de Emporda, Espolla, Agullana, Darnius.
Si attraversa la Sierra di Albera. Vigneti, coltivazioni e boschi di pino si alternano nel paesaggio. Parco Nazionale de la Albera. Si passa il lago di Badella e si termina nella verde valle del rio Muga.
2° TAPPA
SAN LLORENC (200 M) - CAMPRODON (950 M)
Distanza: 74.6 km, Dislivello: 1950 m.
Luoghi attraversati: si passa per una regione chiamata Garroxa, fra tratti di fitta boscaglia. Si sale verso due valichi e si costeggia il rio di Sant Aniol, fra gole spettacolari.
3° TAPPA
CAMPRODON (950 M) – PIANOLES (1100 M)
Distanza: 50 km, Dislivello: 1400 m.
Luoghi attraversati: si passa per la Sierra Cavallera e i suoi caseggiati agricoli, le antiche chiese fino a raggiungere il col de Joa per poi scendere verso Ribes de Freser.
4° TAPPA
PIANOLES (1100 M) – BAGÀ (815 M)
Distanza: 70 km, Dislivello: 2050 m.
Luoghi attraversati: dalla città di Toses inizia una lunga salita fino a Cap de la Costa Rasa. Quindi si scende lungo la montagna sacra fino alla stazione sciistica di La Molina. Di nuovo in salita fino al Col de Pal (2110 metri) e poi in picchiata con una lunga discesa verso Baga’. Percorso con alcuni tratti tecnici.
5° TAPPA
BAGÀ (815 M) - MOLLINS DE FORNOLS (1050 M)
Distanza: 63.6 km, Dislivello: 1750 m.
Luoghi attraversati: Col de la Bena e col di Thor, dentro al Parco Nazionale di Cadi, con panorami spettacolari. Si scende alla valle di Tuixen e si giunge al camping di Molins de Fornols
6° TAPPA
MOLLINS DE FORNOLS (1050 M) - LLAVORSI (850 M)
Distanza: 97.3 km, Dislivello: 2000 m.
Luoghi attraversati: Barcelonesa, Coll de Arnat, Noves de Segre, Col di San Joan de Erm, attraverso la maggiore riserva forestale della Provincia dell’Urgell
7° TAPPA
LAVORSI (810 M) - LA TORRE DE CABDELLA (110 M)
Distanza: 64 km, Dislivello: 1450 m.
Luoghi attraversati: Arestui, si sale all’altipiano del Parco Nazionale degli Alti Pirenei, si attraversano vari colli fino al piu’ alto, il colle de la Portella (2250 m). Si scende per la Val Fosca e si attraversa Espui.
8° TAPPA
LA TORRE DE CABDELLA (110 M)- EL PONT DE SUERT (840 M)
Distanzaa: 55 km, Dislivello: 1495 m.
Luoghi attraversati: piccoli villaggi, molti dei quali abbandonati. Per raggiungere il Col di Oli, tratti di sentiero sono da fare bici in spalle. Si passa per: Guiro, Sentis, Sas e Erta (villaggi abbandonati), Malpas e Gotarta. Pont de Suert è un grosso paese con tutti i tipi di servizi.
PIRENEI ARAGONESI
9° TAPPA
EL PONT (840 M) - COLLADO DE CULLIBERT (1480 M)
Distanza: 67.7 km, Dislivello: 1650 m.
Luoghi attraversati: Col de la Espina, all’interno della Riserva Nazionale Benasque.
Gole del rio Esera. Seira, Senz, Viu. Nell’ultimo tratto si passa per un sentiero malridotto, ed è necessario portare la bici a spalle in alcuni passaggi.
10° TAPPA
COLLADO DE CULLIBERT (1480 M) - SARVISÈ(850 M)
Distanza: 56 km, Dislivello: 1150 m.
Luoghi attraversati: il primo tratto e’ lungo un sentiero dentro un fitto bosco. Da ricordare i paesaggi del Parco Nazionale di Ordessa e del Monte Perdido, insieme alla spettacolare gola del rio Anisclo.
11° TAPPA
SARVISE (850 M) – AÌSA (1045 M)
Distanza: 97.5 km, Dislivello: 2280 m.
Luoghi attraversati: Broto, Riserva Nazionale di Viñamala. Bisecas, Senegue, Colle Pueyo de Escues. Riserva di Garcipollera, Castello di Jaca, Aìsa. Tappa dura, si attraversano 3 valli e vari passi, con alcuni sentieri in cattive condizioni.
12° TAPPA
AÌSA (1045 M) – ISABA (820 M)
Distanza: 70 km, Dislivello: 1135 m.
Luoghi attraversati: si passa per i famosi villaggi aragonesi di Hecho e Anso.
Si attraversa la foresta di Osa e si percorre la gola del rio Beral. Riserva Nazionale delle valli di Visaurin. Finalmente si scende lungo la valle di Roncal fino a Isaba.
PIRENEI NAVARRI
13° TAPPA
ISABA (820 M) – ERRATZU (820 M)
Distanza: 106.8 km, Dislivello: 1975 m.
Luoghi attraversati: Passo Laza, Ochagavia, Aribe. Passiamo da Roncisvalle (Orreaga), luogo mitico dal quale passa il “Cammino di Santiago”. Dal colle Lindux, si scende per 20 km, attraverso la rigogliosa vegetazione dei Pirenei francesi, fino a Banca. Di nuovo in salita lungo i ripidi pendii del colle di Elorieta, dove incontriamo rovine megalitiche. Si scende infine a Erratzu.
14° TAPPA
ERRATZU (820 M) - HONDARRIBIA (0 M)
Distanza: 91.5 km. Dislivello: 1965 m.
Luoghi attraversati: Si passa per Elizondo, Elbetea e Etxalar, con abitazioni e torri appartenenti alla lussuosa nobilità nei secoli XV e XVII. Parco Nazionale del Señorio di Bertiz. Colle di Lizarreta (dove si tiene la famosa caccia ai piccioni). Si costeggia il lago di Oenaga e da qui si sale per il col di Poiriers (Francia). Lungo sentieri ci imbattiamo nell’ultima eccitante picchiata (tecnica). Si passa per la città di Irán (l’unica che si incontra durante questo viaggio) e si pedalano gli ultimi km fino a Hondarribia.
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